A cura di Antonia Ballottin, Presidente SIPLO e coordinatrice gruppo CIIP rischi psicosociali
Il 12 marzo 2026 è stata celebrata la Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari, come previsto dalla Legge 113/2020.
L’evento La cura non si aggredisce, presieduto dall’On. Ilenia Malavasi della Commissione Affari Sociali della Camera è stata l’occasione per una ampia riflessione sulle azioni finora compiute e le misure che devono essere introdotte con urgenza per intervenire sulle cause e recuperare un rapporto di fiducia tra cittadini, pazienti e operatori.
Il fenomeno in Italia resta allarmante e nel 2025 sono state segnalate quasi 18mila aggressioni che hanno coinvolto oltre 23mila operatori con una netta prevalenza di aggressioni verbali (69%) rispetto a quelle fisiche (25%) e contro la proprietà (6%). Il sesso femminile è quello maggiormente interessato, con una percentuale che supera il 60% nella maggior parte delle Regioni e la fascia d’età più colpita è generalmente quella compresa tra i 30 e i 49 anni (fonte: Rapporto Onseps).
Le aggressioni non sono episodi isolati ma il segnale di un problema più ampio che riguarda l’organizzazione del lavoro e le condizioni in cui operano i professionisti della sanità e non solo.
La prevenzione deve partire dall’analisi delle condizioni di rischio e provvedere alla costruzione di ambienti di lavoro più sicuri e orientati al benessere organizzativo, con personale adeguato, formazione specifica e procedure chiare per la gestione delle situazioni critiche per le persone ed i gruppi di lavoro.
Questo approccio è coerente anche con le più recenti evoluzioni normative e le modifiche introdotte al D.Lgs. 81/08 (art. 15) che estendono l’obbligo per i datori di lavoro di programmare misure di prevenzione contro condotte violente o moleste per tutti i luoghi di lavoro, non solo sanitari e sociosanitari. Tutelare gli operatori significa tutelare la qualità stessa della cura.
La nuova Raccomandazione ministeriale n. 8 sulla prevenzione degli atti di violenza contro gli operatori sanitari e sociosanitari sottolinea inoltre l’importanza del supporto psicologico ai dipendenti vittime di aggressione e l’organizzazione di attività formative per sensibilizzare il personale sull’importanza di segnalare gli episodi di violenza.
Il Primo Documento Consenso 2025 “La prevenzione delle molestie e violenze negli ambienti di lavoro” di CIIP, in cui SIPLO è attiva dal 2022, fornisce una guida operativa per costruire un intervento di prevenzione aziendale coinvolgendo anche gli psicologi del lavoro che possono contribuire agendo professionalmente e consapevolmente sul concetto di “cultura organizzativa”, intesa come l’insieme di valori, credenze, comportamenti, pratiche, norme, simboli e tradizioni che caratterizzano un’Organizzazione e che influenzano come i membri interagiscono tra loro e con l’ambiente esterno.
