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30 anni di SIPLO: resoconto di una giornata

Per celebrare i trent’anni della Società Italiana di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni è stato organizzato il convegno “Nuove sfide e prospettive per la psicologia del lavoro e delle organizzazioni”, ospitato il 29 novembre presso l’Aula Magna della Clinica del Lavoro “Luigi Devoto” dell’Università degli Studi di Milano.
Dopo i saluti istituzionali di SIPLO, CNOP, ENPAP, CIIP e Università di Milano, la mattinata si è aperta con un forte richiamo alle radici storiche della disciplina: Alessandro Porro ha ricostruito l’esperienza della Clinica del Lavoro negli anni Cinquanta, mostrando come i “fogli volanti” per la formazione dei quadri aziendali prefigurassero già un’attenzione integrata a fattore umano, salute e organizzazione.
Successivamente Alberto Crescentini ha chiesto a Guido Sarchielli, William Levati e Franco Favaro di raccontare alla platea i motivi che li portarono, insieme al primo Presidente Vincenzo Majer, ad essere tra i fondatori della associazione, portando la loro testimonianza in merito a come la disciplina sia mutata, insieme agli scenari nazionali ed internazionali, nel corso di questi ultimi 30 anni.

La sessione successiva ha guardato al ruolo dell’associazione nella formazione dei futuri e delle future professioniste: gli interventi di Dina Guglielmi e Francesco Pace hanno ripercorso l’evoluzione dei percorsi formativi, mettendo al centro la necessità di competenze di lettura dei contesti complessi in cui oggi operano psicologhe e psicologi del lavoro.
E’ seguita la tavola rotonda “La società e il lavoro”, coordinata da Sergio Sangiorgi, che ha intrecciato tre grandi temi: l’eredità del modello Olivettiano e il concetto di “Bellessere” come umanesimo organizzativo (Olivetti e Brancato), i nuovi rischi per benessere e salute mentale al lavoro (Balducci) e l’impatto dell’intelligenza artificiale sulle trasformazioni cognitive, relazionali e organizzative (Cicotto).

Nella tarda mattinata, la sessione “Le organizzazioni che cambiano”, coordinata da Marco Vitiello, ha fatto emergere il punto di vista dei diversi contesti. Alessandro Benzia, di Formez PA, ha parlato del passaggio dalla sola formazione alla costruzione di capitale di competenze per la Pubblica Amministrazione, percorso in cui anche SIPLO sta dando il suo contributo nella collaborazione da poco avviata con il Formez stesso. Umberto Frigelli ha proposto la metafora di “mappe e territori” per leggere i processi di cambiamento organizzativo, esplorando le nuove geografie del lavoro e il nuovo patto psicologico tra individui e organizzazioni che cambiano forma, mentre Alice Fattori e Nicola Cangialosi hanno approfondito come le “organizzazioni in cerca di salute mentale” sollecitino la psicologia del lavoro e della salute occupazionale a integrare interventi su clima, pratiche di gestione e prevenzione del disagio psichico, interventi di cui hanno anche illustrato le variabili in grado di determinarne l’efficacia.

Nel pomeriggio, la sessione “La persona che cambia”, presieduta dalla Presidente Antonia Ballottin, ha posto al centro l’individuo. Matteo Bonzini ha discusso il ruolo del medico del lavoro nel cogliere il disagio psicologico passando dall’osservazione del singolo alla lettura dell’organizzazione, mentre Antonella Delle Fave ha presentato un modello integrato della multidimensionalità del benessere, che tiene insieme dimensioni soggettive, relazionali e contestuali. Rossana Schiavo ha infine affrontato le trasformazioni in sanità, lavorando sul nesso persona–ruolo–organizzazione e sulle implicazioni per chi opera nei servizi sanitari.
La chiusura è stata dedicata alle “reti di sviluppo”, con un panel che ha visto dialogare AIFOS, UP, AIP, AIDP, AIF e CIIP insieme a SIPLO, mettendo in luce come la psicologia del lavoro possa contribuire a costruire alleanze inter-associative su formazione, salute e sicurezza, politiche organizzative e sviluppo professionale.
Nelle conclusioni, Antonia Ballottin e Matteo Bonzini hanno sottolineato come il trentennale SIPLO non sia solo un anniversario, ma l’occasione per rilanciare una psicologia del lavoro capace di tenere insieme memoria storica, lettura critica delle trasformazioni tecnologiche e organizzative, e costruzione di reti che sostengano il benessere delle persone e la qualità del lavoro nei prossimi anni.

Queste le le presentazioni dei relatori:

Alessandro Porro – La psicologia in Clinica del Lavoro: fogli volanti per la formazione dei quadri aziendali negli anni Cinquanta

Dina Guglielmi  e Francesco Pace – La formazione in psicologia del lavoro e delle organizzazioni

Matteo Olivetti e Daniela M.E. Brancato – Dal modello Olivettiano al Bellessere: l’evoluzione dell’umanesimo organizzativo

Cristian Balducci – Benessere e salute mentale al lavoro: vecchi e nuovi rischi

Gianfranco Cicotto – Come cambia il lavoro con l’Intelligenza artificiale

Umberto Frigelli – Mappe e Territori

Alice Fattori, Nicola Cangialosi, Silvia Gilardi – Organizzazioni in cerca di salute mentale: implicazioni per la psicologia del lavoro e della salute occupazionale

Matteo Bonzini – Il medico del Lavoro e il disagio psicologico: dall’osservazione del singolo all’indagine sull’organizzazione

Antonella Delle Fave – La multidimensionalità del benessere: un modello integrato

Rossana Schiavo – Persona, ruolo e organizzazione: cambiamenti in sanità

AIFOS (Paola Favarano), UP (Daniela M.E. Brancato), AIP (Dina Guglielmi), SIML (Matteo Bonzini), AIDP (Elena Panzera),  AIF (Silvia Giudici), CIIP (Priscilla Dusi)